“I blend creative communication, food design, and social impact. I design experiences that speak visually and emotionally.”
CHI SONO 
Nato a Taranto, ho vissuto a Roma, e oggi abito a Milano. Il mio percorso è cominciato nella comunicazione creativa — tra moda, editoria e brand strategy — e si è evoluto in comunicazione visiva, in alimentazione consapevole e preventiva, fotografia, scrittura e progetti a impatto sociale.
Per anni ho lavorato nel digitale, raccontando storie di altri. A un certo punto, ho sentito il bisogno di raccontare anche la mia.

COSA MI MUOVE
Da sempre sono circondato da parole, immagini, amore e cibo.
Ho imparato che il corpo ha una memoria, che la fragilità può essere una forza, e che ogni gesto può diventare un atto di consapevolezza.
La mia voce oggi si esprime attraverso più linguaggi: l'alimentazione come cura, la scrittura come guarigione, la progettazione come gesto di consapevolezza e la comunicazione come vettore di cambiamento. Credo che ogni storia vera possa creare connessioni autentiche, e che la bellezza sia ovunque ci sia ascolto.
Ho lavorato per anni nella comunicazione digitale aziendale, sempre in ambiti creativi. Più recentemente, quasi per caso, ho conseguito un diploma in cucina e maturato esperienza nel mondo del fine dining.

Parole, scritte, sussurrate e tatuate, cibo e arte. Sono proprio da questi elementi — e da tutto ciò che ho vissuto, ascoltato, toccato e amato — che nasce un progetto più ampio. Un percorso che attraversa la scrittura, un approccio consapevole all’alimentazione e un’iniziativa concreta dedicata al benessere mentale, alla consapevolezza nutrizionale e alla cura della comunità.
Questo progetto si chiama SATI. È in fase di costituzione, ma ha già raccolto consensi e sostegno. SATI si rivolge a chi convive con disturbi alimentari, dismorfofobia, depressione, e promuove un nuovo modo di prendersi cura di sé e degli altri.
SATI racchiude tutto questo: una visione multidisciplinare che unisce salute mentale, alimentazione consapevole, meditazione e crescita personale, è prima di tutto una risposta: al bisogno di luoghi dove guarire, insieme.

Credo nella narrazione come strumento di guarigione, nel cibo come via per la consapevolezza personale, e nel design come ponte tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto.
Professionista multidisciplinare, con un percorso che attraversa comunicazione creativa, strategia di brand, food design e progetti orientati al benessere. Ho lavorato nella moda, nell’editoria e nel marketing digitale, prima di trovare la mia voce attraverso la comunicazione, l'alimentazione consapevole, l’impegno sociale, la scrittura.
Credo nella forza delle storie, nella cura come forma di cambiamento e nella possibilità di integrare creatività, senso etico e benessere in ogni progetto che porto avanti.
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